La dismetria degli arti inferiori è una differenza di lunghezza tra le due gambe: nella maggior parte dei casi, sotto i 2 cm, non richiede alcun trattamento, mentre dismetrie più marcate
possono richiedere ortesi, un blocco temporaneo della crescita dell’arto più lungo o, nei casi più importanti, un allungamento chirurgico dell’arto più corto.
In sintesi
• La dismetria degli arti inferiori è una differenza di lunghezza tra le due gambe, di grado
variabile.
• Sotto i 2 cm generalmente non è necessario alcun trattamento specifico.
• Tra 2 e alcuni centimetri si valutano soletta, ortesi o epifisiodesi temporanea.
• Per dismetrie più marcate si può ricorrere all’allungamento chirurgico dell’arto più corto.
• È importante distinguere la dismetria reale da quella funzionale, legata a tensioni muscolari.
Quanti centimetri contano davvero: la soglia clinica di riferimento
La dismetria degli arti inferiori è definita come una differenza di lunghezza tra la gamba destra e la sinistra, che può avere origine congenita, di crescita, post-traumatica o essere legata a
interventi chirurgici precedenti. La soglia clinica più comunemente utilizzata per decidere se e come intervenire è quella dei 2 centimetri: al di sotto di questo valore, generalmente non si effettua alcun trattamento specifico, perché la differenza è ben compensata dall’organismo e non comporta significativi problemi posturali o funzionali nel tempo.
Quando la dismetria supera i 2 centimetri, la situazione va valutata con maggiore attenzione: in presenza di dismetrie moderate, associate talvolta a compensi posturali come piede equino o ginocchio flesso, si privilegia spesso un trattamento con ortesi o rialzi calzatura, mentre per dismetrie più significative, ancora in fase di crescita scheletrica, si può ricorrere all’epifisiodesi temporanea con placche, una tecnica che rallenta temporaneamente la crescita dell’arto più lungo, permettendo a quello più corto di raggiungerne la lunghezza nel tempo. Questa scelta terapeutica, tuttavia, è strettamente legata all’età del paziente: l’epifisiodesi temporanea funziona solo finché le cartilagini di accrescimento sono ancora attive, motivo per cui è indicata soprattutto nei bambini e negli adolescenti, mentre nell’adulto, a crescita ossea ormai conclusa, questa opzione non è più praticabile e vanno considerate strategie alternative.
Dismetria reale o funzionale? Una distinzione fondamentale
Prima di parlare di trattamento, è importante distinguere la dismetria reale, una vera differenza anatomica di lunghezza ossea tra le due gambe, dal cosiddetto “arto corto funzionale”, una
condizione in cui il paziente percepisce una gamba più corta dell’altra senza che esista una reale differenza di lunghezza scheletrica. In questi casi, il problema nasce spesso da tensioni muscolari
o disallineamenti del bacino, e il trattamento più appropriato non è ortopedico ma riabilitativo, con esercizi specifici di rilascio muscolare valutati da un medico fisiatra.
Questa distinzione, apparentemente sottile, è in realtà decisiva per la scelta del percorso terapeutico corretto: un esame clinico accurato, eventualmente integrato da una radiografia con
misurazione precisa della lunghezza ossea (scanogramma), permette di stabilire con certezza se ci si trovi di fronte a una dismetria reale o funzionale, evitando trattamenti inutili o, al contrario,
la sottovalutazione di una condizione che meriterebbe attenzione.
Quando si valuta l’allungamento chirurgico dell’arto
Per le dismetrie più marcate, in particolare quando la crescita scheletrica è già terminata o quando la differenza è troppo importante per essere gestita con l’epifisiodesi temporanea, si può
valutare un allungamento chirurgico dell’arto più corto attraverso tecniche di fissazione esterna o chiodi endomidollari ad allungamento progressivo: un percorso che, attraverso il principio dell’osteogenesi per distrazione, stimola la formazione di nuovo tessuto osseo per colmare la differenza di lunghezza, restituendo un allineamento più armonico tra i due arti. La decisione di procedere con un allungamento chirurgico richiede sempre una valutazione ortopedica approfondita, che tenga conto dell’entità della dismetria, dell’età del paziente, delle cause sottostanti e dell’impatto reale sulla qualità di vita quotidiana: si tratta di un percorso impegnativo, che va intrapreso solo dopo aver considerato con lo specialista tutte le alternative disponibili e i tempi di trattamento previsti.
Va inoltre sottolineato che una dismetria non trattata, quando clinicamente significativa, non è solo un problema estetico o di percezione: nel tempo può favorire compensi posturali a carico di
bacino e colonna vertebrale, con possibile comparsa di mal di schiena cronico o sovraccarico asimmetrico delle articolazioni, un motivo in più per non sottovalutare una differenza di
lunghezza persistente e per affidarsi a una valutazione specialistica quando il dubbio permane.
Fonti per approfondire
1. Humanitas — Ortopedia Ricostruttiva, Fissazione Esterna e Allungamento degli Arti.
URL: https://www.humanitas.it/unita-operative/ortopedia-ricostruttiva-fissazione-esterna-e- allungamento-degli-arti/
2. Humanitas — Dismetria degli arti inferiori e anomalie vascolari, il prof. Nicola Portinaro al VI Congresso Nazionale SISAV.
URL: https://www.humanitas.it/news/dismetria-degli-arti- inferiori-anomalie-vascolari-prof-nicola-portinaro-ospite-speciale-al-vi-congresso- nazionale-sisav/
3. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù — Deformità ed eterometrie degli arti inferiori.
URL: https://www.ospedalebambinogesu.it/deformita-ed-eterometrie-degli-arti-inferiori- 96808/
FAQ
Quanti centimetri di dismetria richiedono un trattamento? Generalmente sotto i 2 cm non serve alcun trattamento; oltre questa soglia si valuta caso per caso.
Cos’è l’arto corto funzionale? Una percezione di gamba più corta legata a tensioni muscolari, senza reale differenza ossea.
Cos’è l’epifisiodesi temporanea? Una tecnica che rallenta temporaneamente la crescita dell’arto più lungo nei bambini in accrescimento.
Quando si valuta l’allungamento chirurgico dell’arto? Nelle dismetrie più marcate, specie a crescita ossea terminata o non gestibili con altre tecniche.
Come si misura con precisione la dismetria? Con un esame clinico ed eventualmente una radiografia specifica (scanogramma) della lunghezza ossea.
Prenota una visita
Se noti una differenza di lunghezza tra le gambe, tue o di tuo figlio, prenota una visita con il Dott. Alexander Kirienko, specialista in ortopedia e traumatologia, Presidente S.I.F.E., presso lo studio
di Rodano (MI) o l’Ortho Center dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Scrivi a alexander@kirienko.com o chiama il +39 02 953 29973.
