Il metodo Ilizarov è una tecnica di fissazione esterna e rigenerazione ossea che, attraverso una lenta trazione applicata dopo un taglio chirurgico dell’osso, permette di allungare gli arti, correggere deformità e curare fratture che non si consolidano, senza ricorrere a trapianti ossei.
In sintesi
- Il metodo Ilizarov sfrutta il principio dell’osteogenesi per distrazione per generare nuovo
tessuto osseo. - Fu sviluppato dal chirurgo sovietico Gavril Ilizarov a partire dagli anni ’50 in Siberia.
- È indicato per dismetrie degli arti, deformità congenite o post-traumatiche e pseudoartrosi.
- Il fissatore esterno permette al paziente di camminare e caricare peso già dai primi giorni.
- A differenza del gesso, non immobilizza l’arto, riducendo il rischio di atrofia muscolare.
Il principio biologico: cos’è l’osteogenesi per distrazione
Il metodo Ilizarov si basa su un principio scoperto e perfezionato dal chirurgo Gavril Ilizarov: sotto uno stimolo di trazione lenta e progressiva, il callo osseo che si forma su una frattura chirurgicamente programmata (osteotomia) può essere modellato per produrre nuovo tessuto osseo, permettendo così l’allungamento o il raddrizzamento delle ossa lunghe degli arti. Concretamente, dopo il taglio chirurgico dell’osso, un fissatore esterno applicato attorno all’arto allontana molto lentamente i due segmenti ossei, generalmente circa un millimetro al giorno suddiviso in più piccoli scatti quotidiani: questo stimolo graduale induce l’organismo a colmare lo spazio creato con nuovo osso vitale, anziché con tessuto cicatriziale.
Si tratta di un principio biologico, non solo meccanico: il corpo stesso rigenera l’osso mancante, un aspetto che distingue profondamente questa tecnica da altri approcci chirurgici che
richiedono innesti ossei prelevati da altre parti del corpo o da donatori. Questo principio fu scoperto in modo quasi casuale dal chirurgo sovietico Gavril Ilizarov negli anni ’50, mentre lavorava in un centro ortopedico in Siberia con risorse limitate: osservando la capacità di rigenerazione ossea in pazienti trattati con il suo dispositivo, comprese che la trazione lenta e controllata poteva stimolare la crescita di nuovo osso vitale, una scoperta che avrebbe rivoluzionato l’approccio a numerose patologie ortopediche considerate fino ad allora irrisolvibili con le tecniche disponibili in quel periodo.
Per quali patologie si usa il metodo Ilizarov
Il fissatore di Ilizarov trova applicazione in un ampio ventaglio di condizioni ortopediche complesse, spesso considerate di difficile soluzione con le tecniche tradizionali: differenze di
lunghezza tra gli arti (dismetrie), deformità congenite e post-traumatiche degli arti superiori e inferiori, mancate consolidazioni di frattura (pseudoartrosi), anche infette, infezioni ossee (osteomieliti) e perdite di sostanza ossea in seguito a traumi gravi o interventi chirurgici. Trova impiego anche in patologie della crescita ossea in età pediatrica, come alcune malformazioni congenite del piede o della mano, e in esiti di malattie come la poliomielite o alcune forme di paresi spastica.
Un ulteriore vantaggio clinico importante riguarda la stabilità offerta dal dispositivo, superiore rispetto ai fissatori monolaterali tradizionali, e la possibilità di concedere il carico con le stampelle già dal primo giorno dopo l’intervento: questo favorisce il ritorno della circolazione venosa e linfatica, riducendo il rischio di edema e di osteoporosi da immobilizzazione, tipica invece dei trattamenti con gesso prolungato.
Come funziona nella pratica e cosa aspettarsi
Diversamente da un gesso tradizionale, il fissatore esterno di Ilizarov non immobilizza l’arto: il paziente può muoversi liberamente, con un impatto molto più contenuto sulla massa muscolare e
sulle articolazioni vicine, riducendo così il rischio di complicanze legate alla lunga immobilità, come rigidità articolare e atrofia muscolare. La struttura, composta da anelli o archi metallici collegati da fili incrociati e aste di giunzione, consente di esercitare compressione o distrazione dosata sui segmenti ossei, e nelle zone articolari gli anelli sono sostituiti da archi che permettono
il movimento. La durata del trattamento varia in base alla condizione trattata e all’entità della correzione necessaria, e può estendersi da alcuni mesi fino a un anno nei casi più complessi: un impegno significativo per il paziente, che tuttavia permette di affrontare patologie spesso irrisolvibili con altre tecniche, mantenendo una qualità di vita quotidiana nettamente superiore rispetto ai
trattamenti tradizionali con immobilizzazione prolungata.
Accanto al fissatore circolare classico, oggi sono disponibili anche evoluzioni più recenti della tecnica, come i fissatori esapodalici a controllo computerizzato e i chiodi endomidollari telescopici ad allungamento magnetico, che in casi selezionati permettono di ridurre l’ingombro esterno del dispositivo: la scelta tra le diverse tecnologie disponibili dipende dalla patologia specifica, dall’età del paziente e dagli obiettivi del trattamento, e va sempre definita insieme allo specialista dopo una valutazione approfondita.
Fonti per approfondire
1. Humanitas — Ortopedia Ricostruttiva, Fissazione Esterna e Allungamento degli Arti.
URL: https://www.humanitas.it/unita-operative/ortopedia-ricostruttiva-fissazione-esterna-e- allungamento-degli-arti/
2. Humanitas — Trattamento osseo con metodica Ilizarov.
URL: https://www.humanitas.it/cure/trattamento-osseo-con-metodica-ilizarov/
3. PMC (National Center for Biotechnology Information) — Contribution of G.A. Ilizarov to bone reconstruction: historical achievements and state of the art.
URL: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5069200/
FAQ
Cos’è l’osteogenesi per distrazione? Il meccanismo biologico per cui il corpo genera nuovo osso quando due segmenti vengono lentamente allontanati dopo un taglio chirurgico.
Il metodo Ilizarov richiede trapianti ossei? No, sfrutta la capacità rigenerativa naturale dell’osso, senza bisogno di innesti.
Si può camminare con il fissatore di Ilizarov? Sì, generalmente è possibile caricare peso con le stampelle già dai primi giorni dopo l’intervento.
Per quali patologie è indicato il metodo Ilizarov? Dismetrie degli arti, deformità congenite o post-traumatiche, pseudoartrosi e infezioni ossee.
Quanto dura in media il trattamento con metodo Ilizarov? Da alcuni mesi a circa un anno, a seconda della complessità della condizione trattata.
Prenota una visita
Se stai valutando un trattamento per una patologia ossea complessa e vuoi sapere se il metodo Ilizarov è indicato per te, prenota una visita con il Dott. Alexander Kirienko, specialista in ortopedia e traumatologia, Presidente S.I.F.E., presso lo studio di Rodano (MI) o l’Ortho Center dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.
Scrivi a alexander@kirienko.com o chiama il +39 02 953 29973.
